{"id":343,"date":"2015-03-02T12:44:48","date_gmt":"2015-03-02T11:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/?p=343"},"modified":"2015-03-02T12:45:59","modified_gmt":"2015-03-02T11:45:59","slug":"relazione-tecnica-sullo-sviluppo-scheletrico-del-bulldog-displasia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/relazione-tecnica-sullo-sviluppo-scheletrico-del-bulldog-displasia\/","title":{"rendered":"Relazione tecnica sullo sviluppo scheletrico del bulldog &#8211; Displasia"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"Stile14\" align=\"center\"><strong><span class=\"Apple-style-span\">Relazione tecnica sullo sviluppo scheletrico del Bulldog Inglese<\/span><\/strong><\/h4>\n<p align=\"center\"><span class=\"Apple-style-span\">A CURA DELLA SEZIONE DI RADIOLOGIA E DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E SEZIONE DI CLINICA CHIRURGICA E MEDICINA D&#8217;URGENZA UNIVERSITA&#8217; DEGLI STUDI DI PARMA<\/span><\/p>\n<h4 align=\"center\"><span class=\"Apple-style-span\">FACOLTA&#8217; DI MEDICINA VETERINARIA<\/span><\/h4>\n<p align=\"center\"><span class=\"Apple-style-span\">DIPARTIMENTO DI SALUTE ANIMALE<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span class=\"Apple-style-span\">PREMESSA<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Lo sviluppo dell&#8217;apparato scheletrico del cane di razza Bulldog Inglese \u00e8 un argomento di notevole interesse in riferimento soprattutto all&#8217;evoluzione dell&#8217;articolazione dell&#8217;anca e del gomito. Da una indagine radiografica effettuata dalla Orthopedic Foundation for Animals (O.F.A.) in 87 razze canine, da gennaio 1974 a dicembre 1998, \u00e8 emerso che su 197 Bulldog Inglesi ben il 72,6% presentava displasia dell&#8217;anca e nessuno un&#8217;ottima conformazione articolare. La prevalenza di questa patologia \u00e8 risultata superiore rispetto a quella di altre razze molossoidi, come il San Bernardo (47,2%), il Bullmastiff (26%), il Rottweiler (21,2%), l&#8217;Alano (12,4%) ed il Boxer (11,4%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Per capire il perch\u00e9 il Bulldog Inglese non pu\u00f2 essere considerato con gli stessi parametri di valutazione comuni alle altre razze canine occorre fare un rapido, ma efficace, excursus sulle caratteristiche morfologiche e biomeccaniche di tale razza, unica nel panorama cinofilo internazionale.<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span class=\"Apple-style-span\">INTRODUZIONE<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\"><strong>Condrodistrofia<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Va premesso che il Bulldog Inglese \u00e8 una razza volutamente condrodistrofica, con arti corti e deformi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La condrodistrofia \u00e8 una condizione congenita patologica, dovuta allo sviluppo anomalo della cartilagine di accrescimento.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Tali caratteristiche sono causate da un anomalo sviluppo della cartilagine di accrescimento del Radio e dell&#8217;Ulna in particolare, che provoca asincronia della crescita, incongruenza articolare del gomito, dell&#8217;articolazione antebrachio-carpica e valgismo del carpo. L&#8217;incongruenza \u00e8 una delle cause principali per lo sviluppo della displasia del gomito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Nel caso specifico dell&#8217;arto anteriore, tale condizione provoca in ultima analisi incurvamento delle ossa dell&#8217;avambraccio e deviazione del carpo. Spesso si presentano anomalie della fisi distale dell&#8217;ulna, con conseguente crescita asincrona tra Radio e Ulna stessa in favore del Radio e valgismo del Carpo. La crescita asincrona delle ossa in questione causa anche anomale tensioni che provocano reazioni periostali sull&#8217;inserzione del legamento interosseo ed incurvamento del Radio ad arco. Il Radio infatti, avendo uno sviluppo in lunghezza maggiore dell&#8217;Ulna, ma essendo limitato da essa, si comporta come l&#8217;arco teso dalla sua corda.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>Standard di razza\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Il petto \u00e8 ampio, convesso, esteso dall&#8217;alto delle spalle sino alla punta dello sterno e disceso fra gli arti anteriori.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Deve avere un diametro molto grande ed un notevole spessore che arriva sin dietro gli arti anteriori e con una forma arrotondata che accompagna le costole anch&#8217;esse arrotondate (non piatte).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Questa forma del petto ampio sul davanti, lateralmente arrotondato, prominente e profondo, rende il cane molto largo e corto sugli arti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Le spalle devono essere larghe, oblique e profonde, molto potenti e muscolose e dare l&#8217;impressione di essere state inchiodate al corpo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Gli arti anteriori molto vigorosi, di notevole spessore, ben staccati e in appiombo, con avambraccio ben sviluppato a linea piuttosto inclinata, ma con ossa forti e diritte (non arcuate o storte), piuttosto corti nel rapporto con quelli posteriori, ma non tali da far apparire pi\u00f9 lungo il dorso del soggetto, n\u00e9 da limitare la sua capacit\u00e0 di movimento, n\u00e9 tanto meno da farlo apparire storpio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; I gomiti devono essere bassi e ben staccati dal torace.La conformazione della razza in questione fa s\u00ec che il baricentro cada proprio tra gli arti anteriori.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Il treno anteriore \u00e8 muscoloso e potente ed anche la testa ha uno sviluppo sproporzionato per le dimensioni del cane.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Il treno posteriore si presenta pi\u00f9 leggero rispetto all&#8217;anteriore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Gli arti posteriori devono essere molto grandi, muscolosi e pi\u00f9 lunghi in proporzione di quelli anteriori, in modo da elevare la regione renale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; La gamba deve essere leggermente curva e ben discesa, in modo da far apparire l&#8217;arto lungo e muscoloso dal rene alla punta del garretto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Il metatarso si presenta corto, forte ed in appiombo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; La grassella \u00e8 rotonda e leggermente girata verso l&#8217;esterno. In questo modo i garretti si avvicinano e i piedi sono deviati verso l&#8217;esterno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>Considerazioni biomeccaniche<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La particolare conformazione dell&#8217;arto anteriore, con i gomiti arcuati ed il carpo valgo, induce a pensare che le forze statiche e dinamiche vengano scaricate sull&#8217;articolazione omero-radio-ulnare in modo non uniforme. Tale situazione successivamente porta ad un sovraccarico funzionale, con conseguenti lesioni alle strutture ossee e cartilaginee della giuntura.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La morfologia dell&#8217;apparato muscolo-scheletrico del bulldog inglese \u00e8 tale da indurre il peso corporeo a gravare prevalentemente sul treno anteriore, alleggerendo in tal modo lo stress funzionale dell&#8217;articolazione coxo-femorale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Da un punto di vista del movimento, data la sua conformazione, il Bulldog ha un&#8217;andatura particolare, pesante, contratta, con passi corti e rapidi sulla punta dei piedi; i piedi posteriori non si sollevano quasi, ma sembrano radere il suolo. Correndo, le spalle sono gettate in avanti alla maniera di un cavallo al piccolo galoppo.<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>DISPLASIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Visto che lo scopo di tale relazione \u00e8 quello di cercare di fare luce sulla disquisizione relativa alla displasia ed alle ripercussioni importanti giurisprudenziali legate al fenomeno della compravendita, risulta utile precisare la terminologia di seguito utilizzata.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Una displasia \u00e8 un processo patologico a carico di un tessuto, di un organo, pi\u00f9 tessuti o pi\u00f9 organi, caratterizzato da una ripartizione anomala qualitativa e quantitativa degli elementi che li costituiscono. In sostanza si tratta di un disturbo che agisce sullo sviluppo di un tessuto o di un tessuto durante la fase di crescita, determinando alterazioni di forma, dimensione, volume e spesso anche alterazioni funzionali.\u00a0 La displasia pu\u00f2 poi esser suddivisa in due grandi capitoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">1- Displasia di formazione ossia di alterazioni che si instaurano nel corso dell&#8217;embriogenesi e si continuano nel corso dello sviluppo fetale<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">2- Displasia di sviluppo accrescitivo o dell&#8217;accrescimento caratterizzata da un sviluppo anomalo di un organo o di un tessuto in accrescimento, cio\u00e8 durante lo sviluppo somatico dell&#8217;organismo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le displasie dell&#8217;anca, del gomito, del ginocchio e della spalla sono displasie dell&#8217;accrescimento e non congenite.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La parola congenita deriva dal latino \u201ccongenitus\u201d che significa che esiste gi\u00e0 dalla nascita pertanto una malattia viene definita congenita quando \u00e8 presente fin dalla nascita.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le articolazioni mobili si sviluppano nel cane durante l&#8217; accrescimento extrauterino, vale a dire nei primi 6 mesi circa di vita: \u00e8 facile sostenere che se al momento della nascita le articolazioni non si sono ancora formate, difficilmente possono aver subito quelle alterazioni che comportano anomalie di sviluppo di questi comparti (nell&#8217;uomo la displasia dell&#8217; anca \u00e8 congenita in quanto gi\u00e0 diagnosticabile alla nascita).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>DISPLASIA DEL GOMITO\u00a0<\/strong><strong>:\u00a0<\/strong>malattia scheletrica del periodo di accrescimento di cani di taglia grande e gigante caratterizzata anch&#8217;essa dalla conseguente evoluzione in artrosi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Il termine displasia del gomito indica uno sviluppo anomalo dell&#8217;articolazione del gomito che sviluppa un&#8217;artrosi indipendentemente dal problema specifico che ha colpito l&#8217;articolazione. Il termine \u201cdisplasia del gomito\u201d comprende alcune condizioni patologiche, che interessano diversi comparti dell&#8217;articolazione e che hanno come comune denominatore una forte componente ereditaria e lo sviluppo di artrosi, segno inequivocabile di sofferenza articolare e causa di dolore. Non \u00e8 stata ancora definitivamente chiarita la eziologia, ma sono chiamati in causa due fattori: l&#8217;osteocondrosi e la crescita asincrona del radio e dell&#8217;ulna. Numerosi studi hanno dimostrato che \u00e8 una patologia ereditaria anche se la componente nutrizionale, ambientale ed il rapido accrescimento possono giocare il loro ruolo nello sviluppo della patologia. Sfortunatamente la malattia \u00e8 poligenica, ossia, non \u00e8 il frutto dell&#8217;espressione di un unico gene, ma della sommatoria o della interazione di pi\u00f9 componenti geniche.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Causa degenerazione articolare con progressiva artrosi, limitazione dell&#8217;ampiezza dei movimenti articolari, dolore cronico con riacutizzazioni periodiche e necessita di trattamenti chirurgici e farmacologici. Le diverse forme patologiche sono:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 Mancata unione del processo anconeo: si osserva con maggiore frequenza nei cani di grossa taglia quali Pastore Tedesco, San Bernardo, Basset Hound.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Frammentazione del processo coronoideo mediale (FCP): le razze pi\u00f9 interessate sono i Retrievers, il Bovaro Bernese, il Rottweiler<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Osteocondrosi\/osteocondrite dissecante: colpisce le stesse razze interessate dalla FCP<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La patologia si manifesta con una zoppia evidente dai 4-6 mesi. Si notano anche alterazioni della postura, caratterizzate dallo spostamento del peso sull&#8217;arto sano o meno interessato dalla patologia. Sono evidenti anche atteggiamenti antalgici quali il valgismo del gomito. Nei casi pi\u00f9 lievi pu\u00f2 essere anche asintomatica.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Dai pochi studi effettuati sul Bulldog Inglese, passibili di modificazione, ma ad oggi assolutamente attendibili, risulta che solo il 13% all&#8217;anamnesi hanno riportato episodi di lieve zoppia dopo leggeri traumi accidentali a carico di entrambi i gomiti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">All&#8217;esame ortopedico nessun caso ha presentato zoppia evidente, ma solo una lieve risposta algica alla palpazione delle strutture ossee profonde ed alla extrarotazione del gomito. Non era presente alcuna alterazione dell&#8217;ampiezza dei movimenti di flesso-estensione dell&#8217;articolazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;indagine condotta ha dimostrato la presenza di lesioni a carico dell&#8217;articolazione del gomito cos\u00ec suddivise:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0 15,5% osteofitosi del processo anconeo (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 47,3%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0 29,5% incongruenza articolare (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 94,7%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 4% sublussazione gomito (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 21%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0 17,2% irregolarit\u00e0 del processo coronoideo mediale (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 68,4%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 9,8% osteofitosi del capitello del radio (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 31,5%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 8,1%\u00a0<em>kissign lesions\u00a0<\/em>\/ocd troclea dell&#8217;omero (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 31,5%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211;\u00a0 15,5%: Osteofitosi dell&#8217;epicondilo laterale e mediale dell&#8217;Omero (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 47,3%);<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Tutte le lesioni radiografiche del gomito sia nel gruppo di cani con controlli fino a 6 mesi, sia oltre 6 mesi, sono suggestive della displasia del gomito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;et\u00e0 di insorgenza delle alterazioni a carico del gomito \u00e8 risultata circa 4 mesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Tra i soggetti con controlli oltre 6 mesi, solo un cane non ha mostrato alterazioni degne di nota.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le lesioni riscontrate nel gomito sono riferibili alla displasia; in particolare \u00e8 stata rilevata frequentemente l&#8217;incongruenza articolare, irregolarit\u00e0 del processo coronoideo mediale e le &#8221;\u00a0<em>kissing lesions\u00a0<\/em>&#8220;\/ocd della troclea omerale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;incongruenza articolare \u00e8 la prima lesione visibile (4-6 mesi), mentre le manifestazioni artrosiche si sviluppano pi\u00f9 tardivamente (7-12 mesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Da tutto questo risulta che nei cani con controlli oltre i 6 mesi ben il 94,7% \u00e8 affetto dalla displasia del gomito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Tali lesioni possono essere imputabili alla statica e alla dinamica del corpo del cane, il cui baricentro cade proprio tra gli arti anteriori. La morfologia del Bulldog Inlgese infatti \u00e8 quella di un cane molossoide, con grandi ossa e potente muscolatura. A differenza per\u00f2 delle altre razze di questo gruppo cinologico, come il Rottweiler ed il Terranova, il Bulldog presenta una morfologia tarchiata e bassa sugli arti, tipica delle razze condrodistrofiche, come i Bassotti. Il tronco \u00e8 largo e compatto e la testa \u00e8 massiccia e pesante, sproporzionata rispetto alla taglia dell&#8217;animale. Il treno posteriore \u00e8 invece molto pi\u00f9 leggero rispetto a quello anteriore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00c8 necessario sottolineare la presenza quasi costante di una grave incongruenza articolare, tale da portare la superficie articolare della Troclea dell&#8217;Omero a prendere rapporti non pi\u00f9 con il Processo Coronoideo Mediale ma con il Capitello del Radio. Tale fatto provoca una intrarotazione dell&#8217;epifisi distale dell&#8217;Omero, con conseguente varismo del gomito stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><em>Questa conformazione \u00e8 una caratteristica tipica della razza, che presenta il torace a botte.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">I Bulldog in questo studio hanno mostrato frequenti lesioni a carico del Processo Coronoideo Mediale, bench\u00e9 la crescita asincrona di Radio e Ulna sia avvenuta a favore del Radio. Infatti i fattori eziologici della frammentazione del Processo Coronoideo Mediale dell&#8217;ulna che sono stati identificati includono la crescita eccessiva dell&#8217;Ulna rispetto al Radio, l&#8217;osteocondrosi e l&#8217;incongruenza o la malformazione dell&#8217;incisura trocleare dell&#8217;Ulna.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">E&#8217; possibile quindi che il Processo Coronoideo in questo caso vada incontro a frammentazione a causa di un&#8217;alterata forma dell&#8217;incisura trocleare dell&#8217;Ulna e\/o per la anomala posizione della troclea omerale di cui sopra. \u00c8 stato descritto infatti che nelle razze predisposte l&#8217;incisura trocleare \u00e8 di forma leggermente ellittica, con un arco di curvatura limitato, causando un&#8217;anomala distribuzione dei carichi su alcune aree del processo anconeo, del coronoideo mediale e della troclea omerale. \u00e8 possibile quindi supporre che l&#8217;atipica posizione assunta dalla troclea omerale in questi soggetti, determini un eccessivo contatto della stessa con alcune zone del processo coronoideo mediale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Il frequente riscontro della reazione periostale sul Processo Anconeo potrebbe essere imputabile alla incongruenza articolare e alla sublussazione del gomito. Questa condizione, infatti, porta ad una intrarotazione dell&#8217;epifisi distale dell&#8217;Omero, tale per cui l&#8217;epicondilo mediale viene a contatto con l&#8217;aspetto mediale del Processo Anconeo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">In conclusione \u00e8 possibile osservare con interesse il fatto che solo il 13% dei soggetti abbia mostrato alla visita clinica lieve sintomatologia algica riferibile al gomito, senza per\u00f2 evidente zoppia, o segni di zoppia di I grado. Probabilmente le ragioni di tale risultato possono essere ricercate nella natura sedentaria di questa razza e nella selezione, fin dalle origini, di soggetti con un&#8217;alta soglia del dolore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Dallo studio si evince anche che i soggetti con sintomatologia clinica avevano un&#8217;et\u00e0 superiore ai 14 mesi e le rispettive lesioni radiografiche erano di grave entit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Ci\u00f2 pu\u00f2 far supporre che le alterazioni delle ossa del gomito nel Bulldog Inglese diventino clinicamente manifeste molto pi\u00f9 tardivamente rispetto al momento in cui compaiono radiologicamente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00c8 importante sottolineare anche che molti soggetti, pur essendo asintomatici, hanno presentato alterazioni della stessa gravit\u00e0 di quelle dei soggetti con sintomatologia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00c8 pertanto possibile sospettare, dai risultati della presente ricerca, che non vi sia una correlazione tra la gravit\u00e0 dei segni radiografici e quella dei segni clinici.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le alterazioni a carico di Radio e Ulna sono lesioni tipiche del complesso patologico della condrodistrofia, caratteristica per altro ricercata in questa razza ed in altre.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>DISPLASIA DELL&#8217;ANCA\u00a0<\/strong>: \u00e8 definita come un&#8217;anormalit\u00e0 di crescita o di sviluppo dell&#8217;articolazione coxo-femorale, spesso bilaterale, caratterizzata da lassit\u00e0 dei legamenti e della capsula articolare con conseguente instabilit\u00e0, sublussazione e raramente lussazione articolare che portano inevitabilmente ad un alterato carico ponderale e successiva artrosi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">E&#8217; uno dei principali disordini dell&#8217;anca del cane ed \u00e8 la causa pi\u00f9 importante di osteoartrite a carico di tale articolazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;incidenza di tale affezione \u00e8 maggiore nelle razze di cani di grossa taglia. Infatti si verifica raramente in cani di peso inferiore a 11-12 Kg che hanno raggiunto la maturit\u00e0 scheletrica.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Bench\u00e9 siano stati osservati casi di displasia dell&#8217;anca in cani di razze Toy o nel gatto, l&#8217;instabilit\u00e0 dell&#8217;articolazione coxo-femorale propria di questi soggetti non d\u00e0 origine alle modificazioni ossee tipiche di cani di peso maggiore. Tuttavia si possono riscontrare lussazioni d&#8217;anca in seguito a traumi di modesta entit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Pu\u00f2 essere definita come una patologia biomeccanica derivante da una disparit\u00e0 tra l&#8217;iniziale massa muscolare e la troppo rapida crescita scheletrica.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><em>Non \u00e8 una patologia congenita ma una malattia dello sviluppo ed i fattori che contribuiscono alla sua genesi hanno il massimo peso nei primi sei mesi di vita.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Cani con accrescimento pi\u00f9 veloce degli standard di razza hanno una maggior prevalenza di displasia rispetto ai cani con accrescimento sotto le curve standard di razza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">E&#8217; pressoch\u00e9 certo che l&#8217;ambiente agisca in sinergia con il genotipo per determinare il fenotipo displasico: fattori come l&#8217;alimentazione, la velocit\u00e0 di accrescimento, l&#8217;esercizio fisico o eventuali traumi possono condizionare lo sviluppo della displasia dell&#8217;anca.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La malattia ha una componente genetica importante; infatti tra i fattori predisponesti la displasia dell&#8217;anca si annovera l&#8217;ereditariet\u00e0, generalmente considerata di tipo poligenico dominante a penetrazione incompleta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La componente genetica \u00e8 controllata da un insieme di molti geni. Pu\u00f2 essere misurata sulla popolazione mediante modelli statistici espressi come ereditabilit\u00e0 (h 2 ). Tale modalit\u00e0 di trasmissione appartiene alla genetica quantitativa, in cui la determinazione del fenotipo \u00e8 influenzata in modo variabile dall&#8217;ambiente. I caratteri poligenici sono dunque meno ereditabili rispetto ai caratteri monogenici, determinati invece dall&#8217;effetto di un solo gene.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">I geni non agiscono primariamente sullo scheletro, ma piuttosto sulla cartilagine, sul tessuto connettivo di sostegno e sui muscoli della regione dell&#8217;anca.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;indice di ereditariet\u00e0 della displasia dell&#8217;anca ha generalmente un valore di 0.2-0.6, vale a dire che il 20-60% della variazione fenotipica di una determinata popolazione dipende da fattori genetici.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La probabilit\u00e0 di generare una progenie displasia diminuisce via via che aumenta la qualit\u00e0 delle articolazioni dei genitori e della loro discendenza, ma \u00e8 anche vero che due cani fenotipicamente privi di tratti displasici possono produrre displasia in pi\u00f9 del 36% della loro progenie.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le articolazioni dell&#8217;anca sono normali alla nascita ma l&#8217;assenza di un processo di sviluppo funzionale dei muscoli, sincrono con quello della base scheletrica, favorisce l&#8217;instabilit\u00e0 articolare. Le ulteriori anomalie di sviluppo sono indotte dall&#8217;allontanamento della testa del femore dall&#8217;acetabolo. Le alterazioni ossee tipiche della displasia dell&#8217;anca sono dunque causate dalla mancata congruenza tra le superfici articolari di femore e acetabolo. Da ci\u00f2 consegue il fatto che i cani con una muscolatura pelvica pi\u00f9 sviluppata presentano articolazioni coxo-femorali pi\u00f9 corrette rispetto a quelli che presentano un treno posteriore meno muscoloso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La predisposizione genetica \u00e8 per\u00f2 influenzata e modificata da molteplici fattori ambientali, quali:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Iperestrogenismo;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Miopatie;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Eccessiva attivit\u00e0 fisica in fase di accrescimento;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Ambiente fisico;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Dieta;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Eccessiva somministrazione di calcio;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Errati trattamenti antielmintici;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Squilibrio funzionale paratormone-calcitonina;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Rapporto tra crescita e peso corporeo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>CLASSIFICAZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La classificazione della displasia dell&#8217;anca secondo la FCI prevede 5 gradi: a (normale), b (quasi normale), c (leggera displasia), d (media displasia), e (grave displasia), suddivisi ciascuno in due sottogruppi (1 e 2).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La classificazione secondo l&#8217;OFA prevede invece 7 gradi: eccellente, buono, discreto, dubbio, leggera displasia, media displasia, grave displasia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Nello studio condotto e preso come riferimento nella seguente relazione solo il 2% dei soggetti considerati, all&#8217;anamnesi, ha riportato un episodio di zoppia intermittente ai posteriori al 4\u00b0 controllo (27 mesi di et\u00e0), che per\u00f2 al momento della visita clinica era risolto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Nei restanti pazienti In nessun caso sono state rilevate risposte algiche all&#8217;esecuzione dei movimenti di flesso-estensione e abduzione-adduzione dell&#8217;articolazione coxo-femorale. L&#8217;ampiezza dei movimenti \u00e8 risultata nella norma.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le caratteristiche radiografiche hanno rilevato una serie di lesioni cos\u00ec distribuite:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 30,9%: irregolarit\u00e0 del profilo del margine acetabolare craniale (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 40%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 12,6%: osteofitosi del margine acetabolare dorso-craniale (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 22%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 6,3%: incongruenza articolare (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 8%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 15%: osteofitosi del collo femorale (frequenza relativa nella popolazione del gruppo: 18%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 9,5%: deformit\u00e0 della testa del femore (frequenza relativa:12%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 3,1%: bilabiazione dell&#8217;acetabolo (frequenza relativa: 4%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 6,3%: sclerosi del margine acetabolare dorso-craniale (frequenza relativa: 8%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 15,8%: margine acetabolare dorso-craniale sfuggente (frequenza relativa: 20%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; 2,3%: appiattimento della cavit\u00e0 acetabolare (frequenza relativa: 6%).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>CONSIDERAZIONI<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Dall&#8217;analisi dei risultati esaminati e dall&#8217;indagine effettuata dall&#8217;OFA si evince che il Bulldog Inglese \u00e8 una delle razze pi\u00f9 predisposte all&#8217;insorgenza della displasia dell&#8217;anca.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">In questo studio si evidenzia come la quasi totalit\u00e0 dei cani non presentino un&#8217;articolazione coxo \u2013 femorale \u201cnormale\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Tuttavia \u00e8 indubbio che in questi soggetti esistano dei meccanismi in grado di compensare l&#8217;alterazione morfogenetica dell&#8217;articolazione coxo-femorale, che permettono loro di non manifestare la sintomatologia clinica\u00a0<strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Tale caratteristica differenzia questa dalle altre razze con alta incidenza della patologia in questione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La biomeccanica articolare normale \u00e8 garantita dalla congruenza articolare, dalla distribuzione uniforme dei carichi ponderali sulle superfici articolari e dalla sollecitazione sulla cartilagine, che non deve essere superiore a 1 kg\/mm; la superficie articolare di un cane affetto da displasia dell&#8217;anca \u00e8 ridotta e da ci\u00f2 consegue che il carico ponderale sulla cartilagine aumenta il sovraccarico provocando alterazioni gravi quali:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Perdita di elasticit\u00e0 della cartilagine;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Condromalacia;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Fissurazione, fibrillazione della cartilagine e necrosi dei condrociti;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Esposizione dell&#8217;osso subcondrale;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Sinovite;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Artrosi;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">&#8211; Eburneazione ossea;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Riguardo alla mancanza di segni clinici riferibili alla displasia dell&#8217;anca nei soggetti esaminati, possono essere formulate alcune ipotesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00c8 possibile che la distribuzione dei carichi sulla cartilagine sia inferiore a 1 kg\/mm 2 , a causa della morfologia tipica della razza, che permette di scaricare il peso soprattutto sugli arti anteriori.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Inoltre dai radiogrammi si \u00e8 evidenziata una lassit\u00e0 articolare precoce, che favorisce l&#8217;allontanamento dei capi articolari. In tal modo la testa del femore, non poggiando pi\u00f9 sulla superficie articolare dell&#8217;acetabolo, solleva dalla cartilagine ogni tipo di carico e lo scarica altrove, in parte probabilmente sui tessuti molli periarticolari.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Ci\u00f2 pu\u00f2 spiegare i caratteristici segni artrosici rilevati che sono imputabili alla lassit\u00e0 articolare, come gli osteofiti sulla inserzione acetabolare e femorale della capsula articolare. Tali lesioni probabilmente sono causate dalla tensione anomala che esercita la capsula a livello dei punti di attacco sull&#8217;osso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;allontanamento della testa femorale provoca anche un mancato approfondimento della cavit\u00e0 acetabolare, che normalmente si modella sui carichi funzionali portati da questa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><em>Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 spiegare lo sviluppo di alterazioni artrosiche minime, almeno fino a 12 mesi di vita, con caratteristiche differenti da quelle delle altre razze.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><em>In primo luogo la deformazione che si sviluppa a carico del femore appare diversa se paragonata a quella che si rileva nel Pastore Tedesco o nel Labrador; nel Bulldog, infatti, il collo diventa tozzo e corto, la testa va incontro ad appiattimento, ma il suo profilo rimane liscio, quasi ad indicare una atrofia funzionale. Nelle altre razze, invece, la testa ed il collo si modificano drasticamente, assumendo un profilo irregolare.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00c8 stato dimostrato che la lassit\u00e0 articolare \u00e8 un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia degenerativa articolare, ma che non \u00e8 di per se stessa sufficiente a causare la patologia. Infatti esiste una correlazione tra la lassit\u00e0 articolare e la malattia degenerativa, non costante nelle varie razze canine.Tali differenze possono essere spiegate dalla diversa morfologia del cane e dal diverso utilizzo delle masse muscolari.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;andatura del bulldog \u00e8 tipica, essendo pesante e contratta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Gli arti anteriori radono il suolo e vengono portati in avanti, con un movimento quasi semicircolare attorno al loro asse.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Gli arti posteriori sono piuttosto rigidi, con movimento leggermente incrociato e radente il terreno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Analizzando la cinetica del passo, si nota che il punto di contatto con il terreno e il punto di sollevamento sono ravvicinati. Ci\u00f2 permette una limitazione dei movimenti della testa femorale nell&#8217;acetabolo e una riduzione della quantit\u00e0 di energia scaricata sull&#8217;articolazione coxo-femorale. Tali caratteristiche corrispondono con quelle dei cani affetti da displasia dell&#8217;anca valutati attraverso metodi di analisi della cinematica del passo\u00a0 computerizzati e confrontati con un gruppo di soggetti sani.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">In alcune ricerche in merito infatti, \u00e8 stato dimostrato che nei cani displasici il piede viene alzato quasi 1 cm in meno rispetto a quelli normali, probabilmente a causa della riduzione dei movimenti di flessione dell&#8217;articolazione coxo-femorale.Inoltre i movimenti pelvici sono risultati di ampiezza significativamente maggiore rispetto al gruppo di controllo, per compensare al dolore o alle modificazioni meccaniche dell&#8217;articolazione dell&#8217;anca. In questo tipo di studio, inoltre, i cani affetti da displasia hanno mostrato alterazioni anche a carico dei movimenti delle articolazioni femoro-tibiale e del tarso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00c8 da sottolineare, infine, l&#8217;indole pigra e mansueta della razza, che preserva il cane da una intensa ed eccessiva attivit\u00e0 fisica in fase di accrescimento, considerata un fattore di rischio per lo sviluppo della displasia dell&#8217;anca.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Una caratteristica peculiare, che \u00e8 stata rilevata all&#8217;osservazione dei radiogrammi, \u00e8 quella della proiezione che ha assunto il coxale, che \u00e8 apparso leggermente inclinato in senso caudo-dorsale Tale inclinazione pu\u00f2 essere spiegata dal fatto che la trazione manuale esercitata sugli arti posteriori \u00e8 stata trasmessa non gi\u00e0 sull&#8217;articolazione coxo-femorale, ma sull&#8217;inserzione prossimale sull&#8217;ileo dei muscoli glutei, essendo presente un grave grado di lassit\u00e0 articolare con conseguente sublussazione del femore. I muscoli glutei infatti, inserendosi distalmente sul trocantere del femore, fungono da ponte di unione con l&#8217;ileo, trasmettendo su di esso tutta la forza di trazione applicata dalla mano dell&#8217;operatore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Infine si \u00e8 rilevato che la maggior parte dei soggetti a 2,3-2,6 mesi di vita ha presentato una conformazione del bacino e dell&#8217;articolazione coxo-femorale del tutto diversa da quella delle altre razze non condrodistrofiche, caratterizzata in sintesi da incongruenza articolare, lassit\u00e0 articolare e irregolarit\u00e0 del margine acetabolare craniale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Da ci\u00f2 \u00e8 possibile sospettare che la presenza di tali caratteristiche radiografiche a quell&#8217;et\u00e0, possa essere un indice precocissimo per lo sviluppo della displasia dell&#8217;anca nel bulldog inglese.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">In letteratura veterinaria vi sono solo sporadiche segnalazioni di patologie ossee nel Bulldog Inglese, riguardanti per esempio la condrodistrofia, l&#8217;osteopatia craniomandibolare, l&#8217;osteocondrite dissecante della troclea femorale e alcune malformazioni del rachide, associate o meno a malformazioni del midollo spinale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">L&#8217;unico dato bibliografico, a nostra conoscenza, circa la displasia dell&#8217;anca in questa razza, \u00e8 quello dell&#8217;indagine dell&#8217;OFA.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Dall&#8217;analisi dei dati di ciascun soggetto di questo studio, si evince che il Bulldog Inglese \u00e8 una delle razze canine maggiormente soggette alle patologie dell&#8217;apparato scheletrico, in particolare delle articolazioni coxo-femorali, del gomito e del rachide.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">La discrepanza che \u00e8 stata rilevata tra segni radiologici e segni clinici, per\u00f2, in parte giustifica la mancanza di dati in letteratura.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Infatti, nella pratica clinica e nell&#8217;esperienza degli allevatori contattati per la ricerca, tale discrepanza \u00e8 un dato di fatto empirico.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">E&#8217; necessario anche aggiungere che il Bulldog Inglese \u00e8 una razza abbastanza rara e particolare e questo spiega la difficolt\u00e0 oggettiva nel raccogliere una casistica clinica e diagnostica di una certa consistenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Ci\u00f2 detto, bisogna sottolineare l&#8217;importanza dei risultati ottenuti attraverso questa ricerca, bench\u00e9 ancora incompleti, che devono essere considerati come un punto di inizio per lo studio dell&#8217;apparato scheletrico di questa razza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Le indagini diagnostiche fin qui eseguite, infatti, non sono state sufficienti a dare una valida e inequivocabile spiegazione della mancanza di correlazione tra i dati radiologici e i dati clinici.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">E&#8217; altres\u00ec evidente che, inoltrandosi in un campo in parte inesplorato, sorgano, via via, interrogativi e problemi non ancora chiariti. Tra questi vi \u00e8 quello relativo alla statica ed alla cinetica del passo nel Bulldog Inglese, che dovranno essere indagate con i metodi di analisi computerizzata (\u00a0<em>force plate analysis\u00a0<\/em>e\u00a0<em>gait analysis\u00a0<\/em>). Tali informazioni potranno risultare estremamente utili per descrivere scientificamente la distribuzione dei carichi sugli arti (durante la stazione e durante il movimento) e quindi per chiarire in parte la mancanza di sintomatologia a carico del treno posteriore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Sarebbe anche interessante valutare macroscopicamente ed istologicamente le strutture che compongono l&#8217;articolazione coxo-femorale in questa particolare razza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Un altro quesito irrisolto \u00e8 quello sulla natura delle lesioni della cartilagine di accrescimento della tuberosit\u00e0 tibiale. Anche in questo caso, per poter dare risposte concrete, \u00e8 necessario ricorrere ad indagini di diagnostica per immagini sofisticate (scintigrafia e risonanza magnetica) e all&#8217;esame istologico.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">In conclusione \u00e8 possibile affermare che il Bulldog Inglese, dalle informazioni fino ad ora ricavate, \u00e8 un soggetto sui generis e le frequenti lesioni a carico delle strutture ossee devono essere valutate in maniera differente dalle altre razze, poich\u00e9 nella maggior parte di questi cani viene a mancare ci\u00f2 che motiva qualsiasi trattamento terapeutico, ovvero una sintomatologia clinica evidente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image000.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image002.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 B<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">P roiezione ventro-dorsale del bacino di un cane meticcio femmina di 80 giorni (A) e del caso n. 38 a 70 giorni (B). da notare la diversa conformazione dell&#8217;acetabolo e del bacino e la grave incongruenza articolare dell&#8217;immagine B.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image003.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image004.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image005.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p>A\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 B\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image006.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image007.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image008.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p>D\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 F<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Proiezione ventro-dorsale del bacino di un Breton maschio di 9 mesi (A), del caso n. 27 a 8 mesi (B), di un Setter Irlandese femmina di 20 mesi (C), del caso n. 4 a 21 mesi (D), un Pastore Tedesco maschio di 3 anni (E) e del caso n. 5 a 29 mesi. Da confrontare le lesioni artrosiche della testa e del collo femorali nelle immagini A, C ed E con quelle delle immagini B, D e F. Nelle immagini A, C ed E il collo presenta grandi osteofiti notevoli e la testa appare irregolare. Nelle immagini B, D e F il collo \u00e8 tozzo, l&#8217;acetabolo appiattito e la testa piccola ed ellittica, ma con profilo regolare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image017.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image019.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"632\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"334\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>A<\/strong><\/span><\/td>\n<td width=\"288\"><span class=\"Apple-style-span\"><strong>B<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Illustrazione dell&#8217;attacco della capsula dell&#8217;articolazione coxo-femorale. nell&#8217;immagine A \u00e8 rappresentato l&#8217;aspetto ventrale, nell&#8217;immagine B quello dorsale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image013.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Proiezione medio-laterale di radio e ulna di sinistra del caso n. 4 all&#8217;et\u00e0 di 5 mesi. da notare l&#8217;incongruenza articolare del gomito e lesione della fisi distale dell&#8217;ulna rappresentata da una linea radiotrasparente, circondata da tessuto osseo leggermente sclerotico (freccia)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\"><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image011.gif\" alt=\"\" \/><img src=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/Archivio\/1\/salute_dermatiti_image012.gif\" alt=\"\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 B<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"Apple-style-span\">Confronto tra le articolazioni del gomito in proiezione cranio caudale del soggetto n. 4 (A) asintomatico, all&#8217;et\u00e0 di 10 mesi e del soggetto n. 25 (B), sintomatico, all&#8217;et\u00e0 di 11 mesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.bulldogitalia.it\/articoli.asp?id=50\" target=\"_blank\">(Circolo Italiano Bulldog)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione tecnica sullo sviluppo scheletrico del Bulldog Inglese A CURA DELLA SEZIONE DI RADIOLOGIA E DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E SEZIONE DI CLINICA CHIRURGICA E MEDICINA D&#8217;URGENZA UNIVERSITA&#8217; DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA&#8217; DI MEDICINA VETERINARIA DIPARTIMENTO DI SALUTE ANIMALE PREMESSA Lo sviluppo dell&#8217;apparato scheletrico del cane di razza Bulldog Inglese [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/343"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=343"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":345,"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/343\/revisions\/345"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mikantribe.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}